Pubblicità e Diritto percorrono strade parallele che, tuttavia, ed in alcuni momenti, si intersecano. La comunicazione pubblicitaria nasce, e si trasforma, unitamente alle esigenze ed ai contesti economico, politici e culturali nei quali consumatori ed imprese interagiscono tra loro. Tali interazioni hanno coinvolto in maniera sempre più stringente l'ordinamento giuridico, che si occupa di tutelare il consumatore nei propri processi di acquisto, e, nel contempo, di guidare le imprese ad un "invito all'acquisto" trasparente, veritiero e corretto.

Con il provvedimento n. 23764, pubblicato nel Bollettino n. 30 del 13 agosto 2012, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni alla Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., alla Cardif Assicurazioni S.p.A. ed alla Cardif Assurances Risques Divers S.A (queste ultime di seguito “Compagnie”) per aver posto in essere pratiche commerciali scorrette. Oggetto del procedimento sono stati i messaggi pubblicitari, veicolati a mezzo radio, internet e affissioni aventi ad oggetto la concessione di finanziamenti subordinati alla sottoscrizione, da parte dei consumatori, di polizze assicurative, emesse dalle Compagnie, nonchè le informazioni relative alle condizioni generali di assicurazione delle polizze stesse; con riferimento a queste ultime, in particolare, numerosi consumatori rappresentavano all’ Autorità che le informazioni fornite non consentivano di effettuare una adeguata valutazione delle condizioni economiche dell’offerta e, soprattutto, di comprendere che in caso di recesso una quota del premio non sarebbe mai stata restituita.

L’istruttoria effettuata ha dato luogo ad importanti evidenze che hanno confermato, a parere dell’Autorità, l’ipotesi di scorrettezza prospettata già in sede di comunicazione di avvio del procedimento in quanto, sebbene la polizza da un punto di vista formale veniva presentata come facoltativa, la sua sottoscrizione costituiva, in realtà, una condizione essenziale per la concessione del finanziamento. Emergeva poi, che tra i costi di acquisizione erano ricomprese anche le commissioni spettanti all’intermediario che ha collocato la polizza, senza però che venisse data evidenza delle limitazioni al rimborso che ne conseguivano. La mancata chiarezza delle informazioni fornite al consumatore è stata considerata di particolare gravità dall’Autorità, che ha rigettato la proposta di impegni presentata dai Professionisti coinvolti “in quanto relativi a condotte manifestamente scorrette e gravi” ed ha irrogato una sanzione di € 330.000 (trecentotrentamila) alla Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., di € 100.000 (centomila) alla società Cardif Assurances Risques Divers S.A. e di € 80.000 (ottantamila) alla società Cardif Assicurazioni S.p.A..

AGCM

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